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Pensionamenti scuola: ecco cosa dicono le ultime notizie

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Per il 2022 oltre alla quota 102 è stata prevista una proroga per il pensionamento delle donne che ha consentito alle lavoratrici autonome e dipendenti di accedere alla pensione entro il 31 dicembre del 2021 e quella dell’Ape sociale. Scopriamo nel dettaglio come funziona.

Quota 102

La nuova legge di bilancio introduce dei nuovi requisiti per ottenere il pensionamento anticipato in sostituzione della precedente “quota 100” che non ha ottenuto alcuna proroga. I nuovi requisiti per il pensionamento dal 1° settembre 2022 sono rivolti:

  • a coloro che devono compiere 64 anni di età entro il 31/12/2022;
  • a coloro che devono maturare 38 anni di contributi entro il 31/12/2022.

Le domande potranno essere presentate entro il 28/02/2022 tramite “Istanze online”. Per fare maggiore chiarezza su questo punto, il Ministero emanerà un’apposita nota.

Opzione donne lavoratrici

Come anticipato, la legge di bilancio proroga per un anno in più il pensionamento per le donne lavoratrici con il calcolo dei contributi. I nuovi requisiti sono rivolti:

  • alle donne che hanno compiuto 58 anni entro il 31/12/2022;
  • alle donne che hanno maturato 35 anni di contributi entro il 31/12/2021.

Le domande potranno essere presentate entro il 28/02/2022 tramite “Istanze online”. Per fare maggiore chiarezza su questo punto, il Ministero emanerà un’apposita nota.

Ape sociale scuola

La nuova legge di bilancio modifica la normativa APE sociale prolungando la misura sperimentale fino al 2022 e si rivolge ai docenti di scuola primaria oltre che a quelli dell’infanzia, come stabilito nell’art.25.

L’APE è l’abbreviazione di “anticipo pensionistico”, una misura che consente di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai tempi previsti dalla riforma Fornero. L’APE sociale che è a carico dello Stato, non prevede la necessità di restituire alcuna somma da parte del richiedente come invece, avviene per quella volontaria.

L’indennità corrisponde all’importo della rata mensile di pensione che viene calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 euro oppure pari a 1.500 euro qualora la pensione fosse pari o maggiore di questa cifra. Questo anticipo non può superare i 1.500 euro al mese e potrà essere cumulato con altri redditi da lavoro, a condizione che questi non superino gli 8.000 euro annuali nel caso di lavoratori dipendenti oppure i 4.800 euro nel caso di redditi provenienti da lavoro autonomo.

Il trattamento di APE sociale cessa nel caso di decesso del titolare e non è reversibile. La cifra viene corrisposta mensilmente per dodici mensilità fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia. L’accesso al beneficio è subordinato alla domanda di fine servizio dipendente, che per la scuola deve avvenire in un periodo compreso dal 1° settembre 2022 al 31-08-2022.

A chi è rivolta l’APE sociale?

Al momento della liquidazione della somma viene inserita anche la data di raggiungimento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Pertanto, il pagamento dell’APE sociale cesserà in automatico dal mese successivo a questa scadenza. Il beneficio è rivolto:

  • al personale della scuola che assiste al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente, portatore di handicap (in situazioni di gravità), un parente o un affine di secondo grado convivente nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap (in situazione di gravità) abbiano compiuto 70 anni di età oppure che anche essi siano colpiti da patologie invalidanti, siano deceduti o assenti. E’ necessario avere maturato almeno 30 anni di contributi;
  • al personale della scuola con una riduzione della capacità lavorativa documentata dalle commissioni competenti per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%. Occorre avere maturato almeno 30 anni di contributi;
  • ai docenti che siano in possesso di 36 anni di contributi e che abbiano svolto da almeno 7 anni negli ultimi dieci attività “gravose”. In questo caso sono inclusi per la scuola i docenti dell’infanzia e della primaria.

Quali sono i requisiti necessari e come presentare la domanda?

I requisiti necessari per richiedere l’APE sociale sono:

  • età minimo di 63 anni da compiere entro il 31/12/2022;
  • contributi ridotti per le donne, di 12 mesi per ogni figlio nel limite massimo di due anni.

I soggetti che entro il 31/12/2022 si trovano nelle condizioni previste dalla legge hanno avuto modo di presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31/03/2021. Una volta che hanno ottenuto la certificazione rilasciata dall’INPS la finestra necessaria per l’uscita è del 01/09/2022.

Il beneficio dell’APE può essere richiesto mediante domanda di certificazione del diritto da presentare all’INPS per via telematiche oppure tramite patronato. L’INPS dopo avere verificato i dati ricevuti, certificherà il possesso dei requisiti. A questo punto, il richiedente presenta tramite SPID, il sistema pubblico di identità digitale, la domanda APE insieme alla domanda di pensione di vecchiaia che verrà erogata al compimento dei requisiti di legge.

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