Formazione

Permesso retribuito scuola: come si richiede? Quanto può durare?

legge

Il personale docente di ruolo per legge ha diritto nel corso dell’anno scolastico, a potere richiedere 3 giorni di permesso retribuiti per motivi personali o familiari documentati con autocertificazione. Per gli stessi motivi e secondo le stesse modalità, il personale docente può presentare richiesta per ottenere nel corso dell’attività didattica, ulteriori sei giorni di ferie retribuite. 

I motivi per i quali il docente può richiedere i tre giorni di permesso non sono soggetti a valutazione da parte del capo d’istituto. Il docente secondo la normativa in vigore, previa presentazione di richiesta accompagnata da un’autocertificazione, è tenuto a dare delle indicazioni che possano giustificare in modo generico la sua assenza, senza l’obbligo di certificare i motivi e senza che l’Amministrazione debba chiedergli ulteriori giustificazioni o che effettui indagini di verifica per accertarne la veridicità di quanto dichiarato dallo stesso.

Oltre ai tre giorni di permesso, il personale docente di ruolo può beneficiare di ulteriori sei giorni di ferie, per motivi personali o familiari senza la necessità di trovare un sostituto.

Quali possono essere i motivi personali o familiari?

I motivi che spingono un docente a presentare richiesta per l’ottenimento dei tre giorni di permesso non devono necessariamente essere gravi. In linea di massima si può trattare di motivazioni come:

  • accompagnare un familiare a una visita medica;
  • presenziare a un matrimonio;
  • essere fuori città per un weekend.

Queste possono tutte essere motivazioni che rientrano tra i motivi personali o familiari, situazioni per le quali il docente ha un beneficio in termini di benessere per se stesso o per i propri cari, per le quali è necessario che si debba assentare dal luogo di lavoro.

La scuola ha l’obbligo di richiedere al docente di scrivere le motivazioni per giustificare il diritto all’ottenimento dei permessi retribuiti familiari e personali, con la possibilità qualora il docente lo volesse di potere fruire di altri sei giorni di permesso retribuito e di esercitare il proprio diritto alla privacy.

I permessi retribuiti dei docenti, oltre a non essere sottoposti alla volontà del dirigente scolastico, possono anche essere richiesti con motivazioni generiche senza necessariamente dovere precisare nei minimi dettagli i particolari della richiesta, al fine di tutelare la propria privacy.

Permessi personale non di ruolo

Per gli stessi motivi per i quali i docenti di ruolo hanno diritto di potere godere nel corso dell’anno scolastico dei permessi retribuiti, anche il personale docente non di ruolo ha la possibilità di usufruire dei permessi fino a un massimo di sei giorni.

La differenza consiste nel fatto che i permessi richiesti dal personale docente di ruolo sono retribuiti, mentre quelli che vengono richiesti dal personale docente non di ruolo non vengono retribuiti e vanno ad interrompere l’anzianità del servizio.

Quando un dirigente può negare il permesso retribuito?

I tre giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali devono essere concessi previa domanda presentata dal docente. Il dirigente scolastico a tal proposito non ha alcun potere decisionale in merito, in quanto la legge stabilisce che i permessi debbano essere concessi indipendentemente dalla volontà del dirigente scolastico. In realtà, però ci possono essere dei casi in cui la richiesta può essere respinta.

Il docente che presenta la domanda di richiesta del permesso deve allegare un’autocertificazione o una documentazione che indichi anche in modo generico le motivazioni familiari o personali che stanno alla base dell’istanza. La richiesta non è quindi, soggetta alla valutazione del dirigente scolastico e il docente ha pieno diritto di usufruire dei permessi. Il dirigente scolastico può non autorizzare il permesso in due casi:

  • in mancanza dell’autocertificazione o della documentazione necessaria che il docente deve allegare alla sua richiesta per ottenere le giornate di permesso retribuito;
  • nel caso in cui ci sia un regolamento apposito dell’istituto che preveda un tetto massimo di richieste giornaliere di permesso.

Quando non occorre il preavviso?

Può venire meno il termine di preavviso per la richiesta del permesso per motivi personali o familiari in caso di motivi urgenti o imprevedibili per il docente. Il dirigente scolastico anche in presenza di una regolamentazione interna all’istituto che preveda un tetto massimo di richieste giornaliere di permesso, non ha nei casi di urgenza o imprevedibili alcun potere decisionale e deve autorizzare il permesso, anche se questo viene richiesto dal personale docente solamente con 24 ore di anticipo.

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