Ridurre i consumi domestici comporta due grandi benefici: il minore dispendio di energia elettrica si traduce, da un lato, in un netto risparmio sui costi in bolletta e, dall’altro, in un impatto ambientale più basso.
Non basta, tuttavia, qualche piccolo accorgimento: per dare un vero contributo alla salvaguardia del Pianeta, serve uno sforzo radicale da parte della collettività che dovrebbe adottare delle particolari accortezze, a partire dalla scelta dell’energia pulita per la propria abitazione. In questo modo sarà possibile non solo ottenere un risparmio ma anche mostrare un occhio di riguardo nei confronti della sostenibilità ambientale.
Energie rinnovabili e autoproduzione: le basi per una casa green
Alla base di un edificio ecosostenibile vi sono principalmente due fattori: il ricorso alle energie rinnovabili – come quella eolica o solare -, in sostituzione dell’elettricità ottenuta a partire da combustibili fossili, e l’autoproduzione tramite impianti fotovoltaici.
Il primo punto è semplice e alla portata di tutti: sul mercato libero si trovano svariate offerte che consentono di passare ad una fornitura green in tempi rapidi. Ma è il secondo aspetto a fare realmente la differenza.
Infatti, è possibile risparmiare in bolletta producendo energia pulita attraverso l’installazione di pannelli solari sul tetto della casa. In più, aggiungendo anche un sistema di accumulo, si può “conservare” una parte dell’energia prodotta, ottimizzando l’intero processo.
In tal modo, l’utente cessa di essere un mero consumatore ed assume, invece, il ruolo di “prosumer”, ovvero quello di produttore-consumatore.
Ridurre il consumo di energia elettrica in casa: ecco come fare
Fonti rinnovabili ed autoconsumo sono, indubbiamente, due elementi chiave per la salvaguardia dell’ambiente. Se, però, l’obiettivo comprende anche il taglio delle spese, è necessario apportare qualche altro cambiamento alle abitudini tenute in casa.
Spegnere luci e dispositivi elettrici
Il primo punto sembra banale, ma in realtà non lo è: a volte, infatti, nonostante le buone intenzioni ed una certa consapevolezza, tendiamo a non prestare la dovuta attenzione agli sprechi che si verificano tra le mura domestiche.
Ecco, quindi, alcune azioni da ripetere quotidianamente e trasmettere ai nostri figli, a cominciare dai primi anni di vita:
- Abbassare sempre l’interruttore della luce.
- Sostituire le vecchie lampadine con prodotti a basso consumo.
- Implementare – dove possibile – sistemi di spegnimento automatici.
- Utilizzare una presa multipla, dotata di pulsante di accensione / spegnimento, per due o più elettrodomestici, per essere sicuri di non lasciarli in stand-by per ore e ore di fila.
- Fare un ultimo check delle varie stanze prima di uscire di casa.
Vediamo, a questo punto, come comportarsi riguardo al riscaldamento e alla climatizzazione.
Migliorare l’isolamento termico
L’uso di riscaldamenti e climatizzatori, quando le temperature calano o, al contrario, raggiungono picchi elevati, è ormai considerato indispensabile per il nostro benessere. Rinunciare ad un clima ideale non è facile, e talvolta neppure consigliato (come nel caso di bambini piccoli o persone anziane). Ciò che risulta fattibile, però, è limitare al minimo i consumi. In che modo?
Innanzitutto, evitando sbalzi eccessivi rispetto all’esterno, per altro dannosi per la nostra salute. In secondo luogo, intervenendo sull’isolamento termico dell’edificio, in modo da ridurre la fuoriuscita di calore nei mesi invernali ed il surriscaldamento dovuto all’esposizione al sole in estate. Esistono, infatti, vari metodi per isolare gli ambienti interni – uno su tutti: il cosiddetto “cappotto termico” – resi ancora più efficaci dall’uso di tende da sole, pergole, frangisole ed infissi di ultima generazione.







