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Bari modello di Protezione Civile digitale: così il sistema TEGIS cambia la gestione delle emergenze

Piani nativi digitali, app per i cittadini e allerta mirata: il capoluogo pugliese adotta una piattaforma che integra pianificazione, monitoraggio e comunicazione in tempo reale

Bari sceglie la strada dell’innovazione per rafforzare la sicurezza del territorio e diventa uno dei Comuni italiani che stanno sperimentando un nuovo modello di Protezione Civile digitale. Con l’adozione delle nuove componenti della piattaforma TEGIS, l’amministrazione comunale ha completato il proprio Piano di Protezione Civile Nativo Digitale e attivato strumenti tecnologici pensati per migliorare prevenzione, coordinamento operativo e informazione alla popolazione.

Il sistema consente di gestire in modo integrato l’intero ciclo dell’emergenza: dalla pianificazione degli scenari di rischio alla gestione delle calamità fino alla fase di ritorno alla normalità. Un approccio che punta a superare i limiti dei tradizionali piani cartacei, trasformando la protezione civile in un sistema dinamico basato su dati aggiornati e procedure digitali condivise.

Alla base del progetto c’è TEGIS, una piattaforma GIS avanzata progettata per digitalizzare i Piani di Protezione Civile comunali. Il sistema è certificato dall’Autorità per la Cybersicurezza Nazionale ed è stato sviluppato da Servizi Professionali Innovativi Srl, con evoluzioni in ambito di intelligenza artificiale realizzate da Siget 4.0 Srl.

Attraverso questa piattaforma, il Comune può monitorare le vulnerabilità del territorio, aggiornare costantemente i dati relativi ai rischi e coordinare le azioni dei diversi soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze. Il sistema permette inoltre di integrare le informazioni con i sistemi regionali di Protezione Civile, facilitando lo scambio di dati e il coordinamento tra livelli istituzionali.

Uno degli elementi più innovativi del modello adottato da Bari riguarda il coinvolgimento diretto dei cittadini. Accanto alla piattaforma principale sono stati infatti attivati strumenti digitali pensati per migliorare la comunicazione con la popolazione e garantire un sistema di allerta più rapido e mirato.

Tra questi c’è App24, l’applicazione che consente ai cittadini di ricevere informazioni e notifiche direttamente sul proprio smartphone. L’app può essere scaricata tramite QR code distribuiti sul territorio e permette di consultare il Piano di Protezione Civile digitale, ricevere messaggi di pubblica utilità e avvisi di allerta in caso di emergenza.

Il sistema è stato progettato con particolare attenzione alla tutela della privacy: l’accesso all’app non richiede registrazione né raccolta di dati personali e non prevede tracciamento degli utenti.

Accanto all’applicazione è stato attivato anche il canale TEGIS 24, nato dalla collaborazione tra TEGIS e App24. Questo strumento consente di raccogliere e condividere informazioni sui rischi presenti sul territorio, sulle misure di mitigazione e sugli interventi previsti, oltre a fornire indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

Il sistema permette inoltre di inviare automaticamente i Piani di Protezione Civile ai cataloghi regionali e di gestire informazioni strategiche come il censimento delle categorie fragili presenti sul territorio, un elemento fondamentale per organizzare gli interventi di assistenza nelle situazioni di crisi.

Secondo Francesco Maria Ermani, CEO e founder di TEGIS, l’adozione di queste tecnologie consente di migliorare in modo significativo la gestione dell’informazione durante le emergenze. Il sistema, infatti, permette di inviare comunicazioni mirate solo ai cittadini che si trovano nelle aree realmente interessate da un evento, evitando il rischio di falsi allarmi e facilitando l’organizzazione delle operazioni di evacuazione.

Con questa scelta, Bari rafforza quindi il proprio sistema di Protezione Civile e si propone come uno dei modelli più avanzati di digitalizzazione a livello comunale. Un esempio di come la tecnologia possa trasformare la pianificazione delle emergenze in uno strumento concreto di prevenzione, sicurezza e tutela della comunità.

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