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Volontariato campi profughi: ecco dove e come fare domanda

Campo profughi

Essere un volontario significa partecipare a cause umanitarie collaborando in modi diversi, ecco perché è una pratica altruista dalla quale si può imparare molto.

Come nasce il volontariato?

Si può dire che il volontariato sia nato da opere di carità che le diverse religioni hanno riservato alle persone più bisognose. Per secoli, questi atti di carità sono stati associati al mondo religioso fino più o meno al dopoguerra, quando ha acquisito un carattere più politico. Con la nascita degli stati sociali in tutta Europa, il volontariato ha acquisito gradualmente un carattere istituzionale. Ad esempio, nel 1859 lo svizzero Jean Henri Dunant assistette alla battaglia di Solferino tra italiani, austriaci e francesi: erano così tanti i feriti che i servizi sanitari finirono per collassare, il che causò un impatto così profondo in lui da portarlo a scrivere un libro che, qualche tempo dopo, è stato considerato il precedente più vicino a quella che sarebbe diventata la Croce Rossa Internazionale. Da quel momento in poi il volontariato ha assunto sempre più importanza e si è consolidato come una pratica che oggi è promossa da numerose organizzazioni, enti e istituzioni in vari settori e discipline.

Quali sono i requisiti per diventare un volontario?

Scegliere di diventare volontario significa scegliere di compiere una missione e per far sì che questa missione sia compiuta con consapevolezza, è necessario possedere specifici requisiti:

  • Altruismo: è uno dei più rilevanti. Essere un volontario significa donare il vostro tempo e il vostro impegno a una causa umanitaria con l’unico obiettivo di aiutare gli altri.
  • Empatia: essere volontario significa avere la capacità di mettersi nei panni degli altri e vedere il problema da una prospettiva diversa dalla propria.
  • Interazione sociale: il volontariato non fa bene solo a chi riceve aiuto, ma anche a chi lo dà. Con il volontariato avrete l’opportunità di incontrare persone coinvolte in progetti come i vostri e interessate ad aiutare gli altri.
  • Apprendimento: come volontari conoscerete nuove situazioni sconosciute e non sempre semplici da affrontare e che vi permetteranno di crescere come persona. Pertanto, è un buon modo per forgiare la propria personalità, rafforzarla e acquisire nuove conoscenze da introdurre nella vita quotidiana.

Volontariato campi profughi: a chi rivolgersi e come candidarsi

io come volontari in campi profughi ma non sapete a chi rivolgervi, in questa guida vi aiuteremo a chiarire ogni vostro dubbio.
Secondo i dati degli organismi internazionali, quasi 65,3 milioni di persone sono attualmente in stato di sfollamento forzato e sono state costrette a intraprendere veri e propri viaggi della speranza verso aree più sicure come campi profughi, dove vengono loro fornite cure e assicurata accoglienza.

Esistono diverse ONG che si occupano di reclutare volontari che siano disposti a mettere sè stessi al servizio degli altri: vi assicuriamo che non esiste gioia più grande di vedere sul volto di giovani, adulti e anziani, sorrisi spenti da guerre, fame e povertà. L’organizzazione non governativa IPSIA ( Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli), è una ONLUS che con il progetto Terre e Libertà, organizza ogni anno campi di volontariato internazionale in diversi paesi del mondo, per offrire aiuto ai rifugiati e profughi di guerra: nell’anno 2019-2020, IPSIA ha promosso il progetto “Un sorriso per la Bosnia” prevedendo interventi mirati volti ad offrire assistenza psicosociale nei campi profughi del territorio. In che modo? Creando spazi di aggregazione che consentissero ai rifugiati di condurre una vita quanto più normale possibile, attraverso attività sportive e di animazione che coinvolgono soprattutto giovani e adolescenti, ma anche attraverso la distribuzione di cibo e bevande.
Candidarsi come volontario è molto semplice, basta collegarsi alla pagina ufficiale (link: http://www.terreliberta.org/terreliberta/scheda-discrizione/) e cliccare sulla sezione “Per iscriversi” dove troverete la scheda di iscrizione quando i progetti saranno attivi. E’ prevista una selezione la sottoscrizione di un regolamento che si configura come un vero e proprio patto tra le parti.
Anche OPEN CULTURAL CENTER, un’associazione con base a Barcellona, si occupa di fornire servizi di volontariato in campi profughi come quello di Polykastro. Anche in questo caso, per diventare volontario è necessario rispettare determinate regole e possedere requisiti specifici: OCC richiede ragazzi che abbiano almeno 23 anni, che siano disposti a impegnarsi per almeno 3 mesi, che abbiano una buona conoscenza dell’inglese e soprattutto, che abbiano uno spiccato interesse per la cultura, lo sport e l’educazione e che siano particolarmente sensibili alla tematica di inclusione dei rifugiati. Autonomia, impegno e massima disponibilità si aggiungono ai requisiti poco prima elencati. Per ogni ulteriore informazione e per presentare domanda, vi rimandiamo alla pagina ufficiale (www.aynicooperazione.org/volontariato_internazionale/volontariato-per-l-integrazione-in-grecia-con-occ/).
Decidere di diventare volontario in un campo profughi vuol dire avere spirito di sacrificio e grande empatia, è un esperienza che vi raccomandiamo di vivere se desiderate essere d’aiuto per il prossimo e combattere insieme per sradicare una cruda realtà fatta di guerre e povertà.

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