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Provvedimento disciplinare scuola: che cosa comporta? Quando vi si ricorre?

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La scuola rappresenta una sorta di alleanza educativa tra famiglie, studenti e operatori scolastici, dove ciascuno si impegna e assume delle responsabilità precise. L’obiettivo di adottare provvedimenti disciplinari è quello di offrire alla scuola degli strumenti efficaci di carattere educativo e sanzionatorio per fare capire ai ragazzi l’errore commesso attuando comportamenti aggressivi, violenti o di bullismo.

L’utilizzo delle sanzioni, invece, applicato a fatti gravi e gravissimi rientra nel quadro più generico dell’educazione alla cultura della legalità, al rispetto della persona e delle regole poste per una corretta convivenza all’interno della società. Scopriamo insieme cosa comporta un provvedimento disciplinare e quando è necessario attuarlo.

I regolamenti d’Istituto

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti ha come destinatari, delle norme contenute al suo interno, tutti gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, in quanto per le scuole primarie non risulta ancora in vigore alcun regolamento disciplinare.

Per una maggiore chiarezza in merito alle sanzioni disciplinari, di seguito vi indichiamo quali sono quelle che possono essere attuate dalle scuole in base alla gravità dei fatti compiuti:

  • diverse dall’allontanamento temporaneo dalla scuola: si tratta di sanzioni che vengono individuate dai singoli regolamenti d’istituto dagli organi competenti;
  • che comportano un allontanamento temporaneo dell’alunno dalla scuola per un periodo che non superi i 15 giorni: questa sanzione viene adottata dal consiglio di classe in caso di gravi infrazioni disciplinari che derivano da una violazione dei doveri dello studente. Durante questo periodo di allontanamento, la scuola prevede un rapporto con lo studente e la famiglia al fine di preparare il rientro in classe;
  • che comportano un allontanamento temporaneo dalla scuola per un periodo superiore ai 15 giorni: il consiglio d’istituto può ricorrere a queste sanzioni in due casi, quando vengono commessi dei reati che violino la dignità e il rispetto della persona (violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale, etc.), oppure in caso di una concreta situazione di pericolo per la sicurezza delle persone (incendio o allagamento). Il fatto commesso deve essere di una gravità tale da dovere richiedere un allontanamento superiore a 15 giorni. La durata del provvedimento è commisurata alla gravità del reato commesso.

Rilevanza penale

I provvedimenti disciplinari di rilevanza penale, cui si può fare carico la scuola, possono essere adottati solamente in presenza di fatti che rientrano nella normativa penale. Questi fatti accaduti devono essere quindi, accertati da parte della magistratura inquirente e confermati da una successiva sentenza del giudice penale.

Durante il periodo di allontanamento superiore ai 15 giorni, la scuola promuove in collaborazione con la famiglia dello studente sanzionato e laddove necessario, anche con i servizi sociali e le autorità giudiziarie, un percorso di recupero educativo che ha come obbiettivo primario l’inclusione, la responsabilizzazione e il reintegro all’interno della comunità scolastica.

Sanzioni che portano a un allontanamento fino al termine dell’A.S.

Le sanzioni che portano all’allontanamento dell’alunno dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico sono emanate dal consiglio d’istituto e previste in presenza delle seguenti condizioni:

  • quando si presenta una situazione di recidiva nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto delle persone oppure in caso di atti gravi di violenza;
  • quando non possono essere attuati interventi per un reinserimento responsabile dello studente nella comunità scolastica nel corso dell’anno scolastico.

Quando si determina un allontanamento dello studente è necessario verificare che non si superi l’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questo motivo, è opportuno controllare che il periodo di sospensione dello studente non comporti, in automatico, il raggiungimento di un numero di assenze tale che possa compromettere la possibilità per l’alunno di essere valutato durante gli scrutini. 

Esclusione dallo scrutinio finale e non ammissione agli esami di stato

Le sanzioni che possono portare a un’esclusione dell’alunno dallo scrutinio finale o la non ammissione agli esami di stato possono essere applicate dal consiglio d’istituto, a seguito di una verifica da parte dell’istituzione scolastica della presenza effettiva di elementi dai quali risulti una responsabilità disciplinare dell’alunno. 

La sanzione disciplinare deve specificare in modo chiaro le motivazioni che l’hanno resa necessaria. Più la sanzione risulta grave, più sarà necessario avere una chiara motivazione anche al fine di dare un senso alla misura adottata.

Nel caso di sanzioni che portino a un allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, all’esclusione dallo scrutinio finale e alla non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche spiegare i motivi per cui non sia possibile reintegrare lo studente all’interno della comunità scolastica durante l’A.S.

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