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Autocertificazione cambio residenza: ecco dove trovare il modello pdf e come compilarlo?

Autocertificazione cambio residenza

Secondo alcune stime, ogni anno circa 240 milioni di persone in tutto il mondo si trovano a cambiare casa, per i motivi più disparati. Solo nel nostro Paese sono più di 500 mila le persone alle prese con un trasloco ogni anno. Questi dati fanno emergere una necessità spesso trascurata, ma con cui chi cambia casa deve fare i conti: l’autocertificazione di cambio residenza.

Non sono pochi i dubbi che possono attanagliarle in questo campo, specialmente se si vanno a sommare agli impegni e alle difficoltà tipiche di un trasloco. Cerchiamo quindi di fare chiarezza su come si compila l’autocertificazione di cambio residenza, come funziona e quali sono le tempistiche da rispettare per non incappare in errori e sanzioni.

Autocertificazione cambio residenza: che cos’è?

La residenza è, per legge, il luogo in cui si risiede abitualmente, che quindi differisce dal domicilio, ovvero il luogo in cui si lavora o si svolgono i propri interessi e affari. Nel momento in cui si stabilisce una residenza, questa va prontamente comunicata all’Ufficio Anagrafe del Comune di appartenenza, che provvederà a sua volta a comunicarla agli enti competenti.

Generalmente per ottenere un certificato di residenza non bisogna fare altro che recarsi presso l’Ufficio Anagrafe del Comune presentando un documento di identità e una marca da bollo da 16 euro e compilare l’apposito modulo. In alternativa, si può richiedere via posta raccomandata o, per alcuni Comuni, anche tramite internet.

In alcuni casi, però, può essere sufficiente una autocertificazione di residenza. Secondo quanto stabilito dal D.P.R. 445/2000, infatti, questa può essere comunque sufficiente e/o valida per tutto ciò che riguarda i rapporti intrattenuti con la Pubblica Amministrazione (quali sono, per esempio, la Camera di Commercio, la Prefettura, i Comuni o le scuole) o con i gestori di servizi, per esempio quelli relativi alla fornitura di energia elettrica. Restano quindi esclusi i rapporti con i privati.

Questo aspetto è particolarmente importante nel caso del cambio della residenza, che va perciò comunicata sia agli enti fornitori di servizi (gas, luce, acqua, eccetera) che alla Pubblica Amministrazione.

Chi lo può presentare?

Come detto, se vi trovate nella situazione di dover cambiare residenza, avrete bisogno di una autocertificazione di cambio di residenza da presentare, per esempio (ma non solo) ai fornitori di servizi.

Questa autocertificazione può essere presentata da tutti i cittadini italiani, dell’Unione Europea ed extracomunitari con permesso di soggiorno valido che cambiano residenza sia all’interno del territorio nazionale (sia da un Comune all’altro che all’interno dello stesso), sia quelli che si trasferiscono dall’estero.

Come compilare l’autocertificazione di cambio di residenza

Il modulo dell’autocertificazione di cambio di residenza può essere realizzato in pochissimo tempo. Sul web si possono trovare una miriade di modelli preformulati, pronti da compilare e firmare.

È importante però sapere che, in caso optiate per scriverlo in maniera autonoma, l’autocertificazione deve contenere:

  • dati anagrafici del dichiarante (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo della residenza precedente, numero di telefono)
  • la dichiarazione vera e propria in cui si afferma di risiedere presso il nuovo indirizzo, specificando via (o viale, piazza, ecc.), numero civico e data dalla quale parte la nuova residenza
  • data, luogo e firma del dichiarante

Dopodiché, potrete inoltrare l’autocertificazione via posta (raccomandata o PEC) o consegnarla direttamente all’Ufficio Anagrafe del Comune entro venti giorni dal cambio di residenza.

L’autocertificazione di cambio residenza non è soggetta al pagamento della marca da bollo né all’autenticazione della firma presso un notaio, ma è  necessario allegare una copia del documento di identità in corso di validità.

Autocertificazione di cambio residenza: modello da scaricare gratis

Come accennato, sul web se ne trovano diversi esempi e potete anche scriverlo in modo del tutto autonomo. Se però non volete incorrere in vizi di forma, vi consigliamo di scaricarlo direttamente dal sito ufficiale del Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro, cliccando qui.

Così facendo avrete potrete compilare la vostra autocertificazione cambio residenza su modello gratis online senza problemi.

Cosa fare in caso di rifiuto

L’autocertificazione non può non essere accettata dalla Pubblica Amministrazione, dai fornitori di servizi pubblici e, secondo quanto stabilito dal D.L. 6/2020, convertito con Legge n. 120/2020, dalle imprese private.

Nel caso in cui l’autocertificazione di cambio residenza non venisse accettata dalla Pubblica Amministrazione, si può invocare l’art. 328 c.p. Secondo questa norma, infatti, il pubblico ufficiale che rifiuta l’autocertificazione può essere sanzionato per omissione o rifiuto di atti d’ufficio. In questo caso, sarà quindi importante risalire al nominativo del pubblico ufficiale che rifiuta la vostra autocertificazione.

 

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