Salute e benessere

Allenamento propriocettivo: cos’è, tecniche e vantaggi

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Nella storia del genere umano sono nate molte discipline sportive e ognuna richiedeva un allenamento e preparazione specifica per quelle persone che volevano praticarlo. Dato di fatto che lo sport o qualsiasi allenamento che preveda una serie di gesti e movimenti, in generale giova alla salute delle persone, per esempio a livello psicologico, perché l’attività fisica rende più facile al corpo e alla mente il compito di liberarsi da stress e tossine nocive. Oltre a questo, aiuta anche a migliorare la circolazione sanguigna andando a ottimizzare il funzionamento di vene e cuore e anche lo smaltimento di grassi e lipidi in eccesso.

Più nello specifico, in questo articolo si analizzeranno le caratteristiche e i vantaggi di un allenamento in particolare, cioè l’allenamento propriocettivo. Molte persone ne hanno sentito parlare ma non conoscono il significato del termine propriocettivo e come si esegue un allenamento di questo tipo. Si vedranno anche i vantaggi che si traggono dall’effettuarlo e da quali persone può essere praticato.

Cosa vuol dire propriocezione?

La propriocezione, detta anche cinestesia, è la capacità di una persona di capire qual è la propria posizione, con il corpo e gli arti, nello spazio che la circonda senza l’aiuto della vista, sia durante una posizione ferma che durante il movimento. La propriocezione è un meccanismo neuro-muscolare e da quanto detto prima si capisce che riveste una posizione importante nel corpo umano in quanto lo aiuta a controllare i movimenti e a rimanere in piedi.

Questo particolare ma fondamentale meccanismo neuro-fisiologico è reso possibile dalla presenza di numerosi e specifici recettori, situati in varie parti del corpo e più precisamente nei muscoli, nei tendini e nelle capsule articolari e legamenti. Tutti questi recettori sono molto sensibili ai cambiamenti di postura e movimento del corpo e hanno come compito vitale quello di mandare tali segnalazioni a determinate parti del cervello. Quindi, la propriocezione è molto importante per l’organismo umano perché garantisce a mantenere l’equilibrio, la stabilità, la coordinazione e la giusta esecuzione di movimenti semplici e complessi.

Quali sono le caratteristiche di un allenamento propriocettivo?

Per prima cosa è bene specificare alcune cose. L’allenamento propriocettivo è utile per quegli individui che già praticano determinati sport come ad esempio il calcio o altri, perché contribuisce a prevenire non solo eventuali traumi o infortuni ma aiuta a controllare e padroneggiare i movimenti del corpo e danno maggiore consapevolezza all’individuo della propria velocità, forza e accelerazione.

Di fondamentale importanza è per chi ha già subito un trauma o un infortunio. Infatti, una volta che il corpo subisce una di queste due cose la conseguenza ultima è che anche il sistema propriocettivo si altera dato che le informazioni che ricevono i recettori saranno diverse rispetto ad una condizione di normalità del corpo. Dunque, grazie a un percorso fisioterapico e riabilitativo la persona potrà riacquistare la totale funzionalità del proprio meccanismo di propriocezione, in quanto avvertirà di nuovo quelle articolazioni che sono state ferme per molto tempo.

Infine, un tipico allenamento propriocettivo è caratterizzato da esercizi che hanno come scopo quello di mettere la persona in una continua condizione equilibrio precario, sia per quanto riguarda gli arti inferiori e per quelli superiori. In queste condizioni, l’individuo dovrà cercare di rimanere stabile e in equilibrio e quindi userà di conseguenza i muscoli del core e solleciterà tutti i recettori presenti in varie parti del corpo menzionati anche precedentemente. Gli attrezzi utilizzati maggiormente in questa particolare disciplina sono i seguenti: tappeto elastico, tavoletta rettangolare propriocettiva, tavoletta rotonda propriocettiva, bosu e fitbal. Tutti questi strumenti hanno l’obiettivo di porre le persone in una condizione di disequilibrio totale.

Gli esercizi propriocettivi possono essere suddivisi in queste tre categorie:

  • esercizi a carico naturale in cui si userà esclusivamente il corpo;
  • esercizi in piedi con tavolette, detti anche di scarico, che prevedono l’uso di tutti quegli attrezzi elencati prima;
  • esercizi in piedi con l’aiuto di tavole, cuscini o altri strumenti.

Inizialmente è consigliato effettuare questi esercizi sotto la visione di personale qualificato come fisioterapisti. Una volta acquistata abbastanza padronanza dei movimenti, potranno essere svolti anche in autonomia a casa. Oltre a esercizi generali, esistono anche esercizi specifici per le più svariate esigenze personali.

Quali sono i vantaggi di un allenamento propriocettivo?

Come detto anche prima, è utile per quelle persone che hanno subito traumi, distorsioni e infortuni e anche interventi chirurgici e che quindi hanno bisogna di riabilitare e migliorare i muscoli e i tendini degli arti che sono stati per molto tempo inattivi. Utili anche a persone disabili che per molto tempo non hanno avuto l’uso di gambe o braccia. Inoltre aiutano anche a controllare al meglio i movimenti, i riflessi, la coordinazione e anche la postura.

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